Avevo in testa da tempo l’evoluzione della cucina semplice,
il superamento dei cereali bolliti,
il passaggio dal piatto banale a quello ricercato,
il tocco dello chef.
Insomma ero entusiasta dell’idea di cucinare le polpette di quinoa,
mi sono ripassata la ricetta mentalmente più e più volte,
ero felice di aver finalmente trovato un utilizzo diverso di questo cereale, rispetto alla solita bollitura e condimento con olio e verdura.
avviso il mio compagno di vita già da giorni prima: “guarda che domenica sera si mangiano le polpette di quinta”,
mi lecco già il baffo perché me le immagino buonissime…
Mi metto quindi di buona lena,
cucino la quinoa,
la verso in una scodella ampia e aggiungo l’uovo,
il pane,
il sale,
il peperoncino,
la scorza di limone
il formaggio a cubetti
sono pronta a formare le mitiche palline
ma ahimè, già su questo semplice passaggio c’è qualcosa che non torna: mi risulta impossibile dare una forma tonda a questi minuscoli cereali.
Mi ritrovo nel giro di breve con le mani piene di quinoa ribelle che non vuole aggregarsi.
Ok, rinuncio alle polpette, trasformerò il tutto in una buonissima frittata!
E vai di tegame e un filo di olio, appiattisco tutto il contenuto per dare una bella forma tondeggiante,
già me la immagino ben rosolata, fragrante, tagliata a triangolino
riesco di nuovo a leccarmi il baffo
…e invece il risultato è cosi deludente che la cena è diventata a base di verdure al vapore e uovo sodo.
Mi sento sconsolata e tutte le mie cavalcanti idee di alta cucina sono frustrate da questo deludente risultato.
Del resto, penso, sono così buoni i cereali bolliti!







antonella detto,
Marzo 9, 2008 @ 4:27 pm
A me sono uscite le polpette prova con un po’ di pane grattato
ciclogatto detto,
Marzo 10, 2008 @ 11:07 am
Grazie Antonella per l’incoraggiamento.
Visto che tu rappresenti “qualcuno” a cui sono riuscite, inizierò a prepararle per me sola, se il risultato sarà soddisfaciente le propinerò anche ad altri.