produzione Teatro Stabile delle Marche e Mercadante Teatro Stabile di Napoli
Regia di Carlo Cecchi
Scena: Francesco Calcagnini
costumi: Sandra Cardini
musica: Michele dall’Ongaro
Mercoledì sera ero al Teatro Strehler per la rappresentazione del Tartufo di Molière,
uscendo riflettevo sul fatto che questa commedia ha esattamente 7 secoli,
andata in scena a metà del 1600
oggi la si può ancora guardare e ascoltare con gli occhi sgranati e le orecchie piacevolmente colpite
dall’ironia pungente che si fa verso le sempiterne istituzioni di conservatori, religiosi e ipocriti che nascondono, sotto la devozione e l’amicizia, il solo fine di approfittare della fiducia altrui per trarre i profitti più vantaggiosi.
Triste pensare che certe considerazioni sino ancora così attuali oggi.
Solare Licia Maglietta che recita la parte di Elmira,
viscido e sudaticcio il Tartufo Valerio Binasco,
incantevole Carlo Cecchi in un Ormone dagli occhi “chiusi”.
Da non perdere!
Molière nel 1667 presenta il suo Tartuffe al re Luigi XIV:
“Ho pensato, Sire, che avrei reso un non piccolo servigio a tutte le persone oneste del Regno, facendo una commedia che screditasse gli ipocriti, e mettesse per bene in evidenza tutte le smorfie affettate di questa gente dabbene ad oltranze, tutte le evidenti furfanterie di questi fabbricatori di falsa devozione”.






