Il digerito di 33 anni

E’ da poco più di un mese che frequentiamo il gruppo d’acquisto di Ivrea.

Compriamo latte, formaggio, verdura, carne e altro.

Lo so che può sembrare inverosimile ma questi acquisti mi hanno insegnato che:

nell’insalata a volte può esserci oltre che la terra, qualche bruco, quindi va lavata mooolto bene e ogni lattughina perserà circa un etto. Inizio a domandarmi quanto sono “pompate” le lattughe che al supermercato pesano anche fino a sette etti;

la mozzarella ha un sapore e una consistenza che non ha nulla da spartire con il concetto di mozzarella cittadino;

il latte e anche i tomini hanno un vago retrogusto di stalla, di stalla!!!!!!

il pollo non è solo quello “igienico” venduto nei vassoi di polistirolo sui banchi dell’esselunga, ma ha un pelle di un certo spessore e delle articolazioni con cartilagini che non sono così facili da lussare, nemmeno quando è cotto. E poi te lo vendono intero, dove per intero intendo proprio intero, cioè con la testa, le interiora, le zampe, tutto!

parliamo dei tortelli alle erbe che sanno veramente di erbe, senza bisogno di aggiungere strani ingredienti per esaltarne il sapore;

le uova hanno un tuorlo e un albume di una consistenza decisamente differente da quelle acquistate normalmente, per fare una frittata bisogna impugnare bene la forchetta e sbattere con energia

belle scoperte a 33 anni.

Cosa ho comprato per tutto questo tempo?

Sono preoccupata…

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