Sabato scorso ci siamo comprati una bella noce di cocco, ieri l’abbiamo aperta e ne abbiamo mangiata una parte.
Per me oggi la noce di cocco è legata in modo indissolubile ad uno romanzo che ho letto parecchi anni fa: Papillon di Henri Charriere.
L’autore, ergastolano e condannato ingiustamente, racconta della sua prigionia nella guyane francesce, racconta di tentate evasioni, di speranze, di isolamento, di digiuni punitivi, d’amore, di fiducia, di denuncia e di isolamento.
Papillon è il soprannome con cui Charriere veniva chiamato “per via del suo petto tatuato con una farfalla, ad indicare il volo e quindi la libertà.
Libertà che alla fine riesce ad ottenere, non tramite la giustizia, ma grazie ad un ennesimo tentativo di evasione e alla libertà ritrovata seguirà un nuovo libro dal titolo Banco, che narra il dopo prigionia, libro ormai introvabile, se non nel mercato dell’usato.
Ora, giustamente, verrebbe da chiedere, che centra tutto questo con il cocco? bhè, Papillon è un romanzo in cui il cocco svolge una parte molto importante, infatti il nostro eroe sopravvive alla sua crudele storia di prigionia non solo grazie alla sua forte personalità, ma grazie anche ad una guardia che di nascosto gli dà dei pezzi di cocco.
Il cocco infatti è ricco di potassio, contiene anche sodio, calcio e fosforo. Ha un alto contenuto in lipidi ed è molto calorico… e permette a Papillon di sopravvivere ad uno degli isolamenti e digiuni più duri che gli vengono inferti a seguito di una evasione andata male.
Così ora, tutte le volte che mi mangio il mio quadratino di questo preziosissimo frutto penso sempre all’avventura di Charriere, uno dei più libri che io abbia letto!








andrea detto,
Novembre 4, 2008 @ 10:07 pm
Ho letto 11 volte Papillon
8 volte in italiano, 2 in spagnolo, una in inglese
La prima volta, avevo 18 anni, incominciai a leggerlo, di sera
Dopo un po’ di tempo, mi viene da sbadigliare, e vedo che ora e’: le 2 di notte, avevo letto 273 pagine d’un fiato
Dopo averlo letto per la decima volta, ho potuto parlare con lui, con il suo spirito: mi disse: siamo stati amici io e te, in una vita passata.
Gli chiesi: cosa c’e’ da capire del libro? qual’e’ il messaggio? Mi disse: hai letto il mio libro 10 volte, e non hai ancora capito…
l’ho letto per l’undicesima volta, ma non ho piu’ potuto parlare con il suo spirito
Andrea Corazza. 40 anni, romano residente a Quito. Ecuador
ciclogatto detto,
Novembre 5, 2008 @ 10:14 am
Ciao Andrea,
ti ringrazio molto per il bellissimo commento che hai fatto al mio post.
Sono una donna dal cuore tenero e mi emozionano, forse troppo, le piccole e le grandi storie. La tua è una piccola storia, ma seppur piccola trovo che sia profonda e bella da raccontare. Grazie per averla raccontata qui.
Grazie
Marzia
Andrea detto,
Novembre 25, 2008 @ 1:00 pm
Ho letto Papillon tanti anni fa, e mi è sempre rimasto impresso. Peccato per il film che racconta solo una minima parte.
Adoro il cocco, sopratutto quando lo mangio nei paesi equatoriali dove lo puoi gustare in varie maturazioni. Infatti preferisco quando è ancora poco maturo, ed il succo è ancora molto e salato mentre la polpa appena accennata è una specie di gelatina.
http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Charri%C3%A8re
http://it.youtube.com/watch?v=DXfY4Anxp9k&feature=related
Andrea