Ieri sera al teatro Filodrammatici, bellissimo capolavoro architettonico di “grande teatro” in versione “piccolo teatro”, nel cuore più segreto di Milano, ho ri-visto la messa in scena di “Libri da ardere”, scritto da Amelie Nothomb.
Ho “ri-visto” perchè avevo già avuto modo di assistere alla lettura scenica dello spettacolo, ma in un certo senso non mi era bastata, così ho approffitato della nuova messa in scena (nella scorsa stagione teatrale me la ero persa) per non farmelo scappare nuovamente.
Io non so per quale motivo, ma dai libri della Nothomb non sono attratta per niente. Non posso dire che non mi piacciano, perchè non li ho mai letti, ma tutte le volte che me li sono trovata davanti in libreria, e vi assicuro che sono molte, non ho avuto neppure il desiderio di acquistarli o la curiosità di leggerli.
Semplicemente li apro, li sfoglio, penso che almeno uno potrei provare a leggerlo e poi lo rimetto giù per poi dimenticarmene completamente. Forse è colpa delle grafiche di copertina, forsa il fatto di vederne tanti e tutti rigorosamente dello stesso spessore (normalmente basso) o forse il lettering, insomma li ho sempre snobbati.
Però lo spettacolo ri-visto ieri sera, recitato in modo impeccabile da Elio de Capitani, Elena Russo Arman e Corrado Accordino, è trascinante, è un vortice che porta davvero agli inferi e gli inferi, in questa storia, sono il freddo e le bombe. Il freddo, la guerra come nuovi protagonisti che pervadono la quotidianità e una nuova necessità di sopravvivenza che , come è ovvio, sovverte i normali rapporti umani.
Allora anche la dissertazione culturale si inverte, il focus non è più su quale libro salveresti dalla distruzione, ma su quale bruceresti per primo pur di avere qualche minuto di tepore. E spostare l’ottica delle cose è sempre molto affascinante, nonostante i risultati siano a volte abominevoli. Mi è piaciuto, molto… ma comunque non so se comprerò mai un libro della Nothomb.
Amelie Nothomb e il paradosso dell’inferno gelido
1 Risposta finora »
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Godot detto,
Gennaio 16, 2009 @ 5:16 pm
Ciao sono Godot. Mi è stata recentemente consigliato di leggere la Nothomb da un conoscente, … sinceramente anch’io non ho mai letto niente di suo… e i devo dire… anch’io trovatimeli davanti, in libreria… li ho riposati sui rispettivi scaffali. Chissà come mai?