Archivio per Settembre, 2009

Come ho perso la guerra

E’ una storia scritta in forma di poesia ed è una poesia scritta in forma di romanzo.
Ne ho apprezzato le sensazioni, l’idea politica, il racconto storico, il sentimento di ribellione, le emozioni intense, lo sgomento e l’incomprensione.
Le pagine mi hanno avviluppato con le loro parole… ed è stato un enorme piacere farsi cullare da questa storia.

Credevamo di combattere una guerra locale, senza aver capito che era globale, credevamo ancora nei vecchi copioni da film western, da una parte i buoni dall’altra i cattivi. [...] Ci sembrava di combattere una guerriglia termale e non avevamo capito. Nessuno di noi aveva capito che la guerra prima di farla andava compresa, andava studiata. [...] Nell’era della massificazione d’élite, simboleggiata dall’”esclusivo per tutti”, non era possibile separare i civili dai militari, non si poteva esportare la democrazia, al massimo importare la dittatura

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Evoluzione

Penso sempre di essere un’anima antica, di portarmi appresso più anni rispetto alla mia età anagrafica. Immagino che il soffio che mi anima abbia già animato mille e più corpi prima del mio, corpi non per forza umani.
E allora quale sorpresa questa mattina, iniziando il libro di Odifreddi su Darwin, quando ho trovato questo stralcio:

Quando tu eri un girino e io un pesce,
ai tempi del Paleozoico,
il mio cuore traboccava di allegra vitalità
perchè ti amavo già allora.

Poi siamo stati anfibi, squamati e codati,
abbiamo dondolato dagli alberi della giungla,
ci siamo appostati in attesa di mammouth,
abbiamo inciso ossa e dipinto caverne.

E così, di vita in vita e di amore in amore,
percorriamo la catena del cambiamento.
Il nostro amore è antico, e così le nostre vite:
chissà che un giorno non rivivremo tutto ancora?

Da Langdon Smith, Evoluzione, 1906

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