Evoluzione

Penso sempre di essere un’anima antica, di portarmi appresso più anni rispetto alla mia età anagrafica. Immagino che il soffio che mi anima abbia già animato mille e più corpi prima del mio, corpi non per forza umani.
E allora quale sorpresa questa mattina, iniziando il libro di Odifreddi su Darwin, quando ho trovato questo stralcio:

Quando tu eri un girino e io un pesce,
ai tempi del Paleozoico,
il mio cuore traboccava di allegra vitalità
perchè ti amavo già allora.

Poi siamo stati anfibi, squamati e codati,
abbiamo dondolato dagli alberi della giungla,
ci siamo appostati in attesa di mammouth,
abbiamo inciso ossa e dipinto caverne.

E così, di vita in vita e di amore in amore,
percorriamo la catena del cambiamento.
Il nostro amore è antico, e così le nostre vite:
chissà che un giorno non rivivremo tutto ancora?

Da Langdon Smith, Evoluzione, 1906

1 Risposta finora »

  1. 1

    Francesca detto,

    Bentornata! Ti fai attendere tra uno sritto e l’altro… Ma ne vale decisamente la pena. Anch’io mi sento così. Sento sempre la mancanza delle ali, come se le avessi sempre avute!
    Ciao!


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