
Ci ho messo qualche mese, ma alla fine sono riuscita a togliere dal mio paniere una buona parte di cosmetici che non consideravo etici.
Purtroppo ho preso coscienza un po’ tardi del fatto che i normali prodotti che ci vengono venduti per l’igiene personale in realtà nascondono delle insidie note spesso solo a chi decide di perdere un po’ di tempo per informarsi e sapere che ci laviamo con detergenti che vantano nei loro ingredienti componenti derivati dal petrolio o da sostanze chimiche usate a livello industriale come sgrassanti, solventi, antigelo e altre cose innominabili.
Riporto un piccolo estratto da un sito che parla di 6 prodotti di acquisto comune:
-Il primo prodotto è lo Shampoo Pantene Pro-V antiforfora che presenta tra i suoi primi ingredienti il Dimethicone, sostanza chimica considerata altamente pericolosa; a seguire ci sono otto ingredienti catalogati come pericolosi e due come potenzialmente pericolosi.
-Il secondo prodotto è lo Shampoo The Body Shop Palmshine che presenta al secondo posto (dopo l’acqua) un ingrediente accettabile solo se fosse posto fra gli ultimi della lista e in quarta, quinta e sesta posizione tre componenti considerati pericolosi; a cui si aggiungono altri cinque componenti considerati pericolosi e uno potenzialmente pericoloso.
-Il terzo prodotto è una Crema per il contorno-occhi dell’Erbolario (dico crema per il contorno occhi!) di una marca che si pretende ‘naturale’ e di erboristeria: presenta cinque (dico cinque!) ingredienti chimici considerati pericolosi (tra i quali l’Urea, un conservante che rilascia formaldeide, sostanza per la quale oggi come oggi non c’è bisogno più di fare alcun commento) e uno potenzialmente pericoloso.
-Il quarto prodotto è la Crema al polline di fiori dell’Erbolario, giusto per rincarare la dose, che contiene al terzo posto (al primo come sempre c’è l’acqua) un ingrediente chimico considerato pericoloso (il C12-20 Acid Peg-8 Ester) e al settimo e all’ottavo posto altre due componenti considerate pericolose, a cui si aggiungono un altro componente considerato pericoloso e uno potenzialmente pericoloso.
-Il quinto prodotto è specifico per neonati e bambini, venduto in tutte le farmacie e commercializzato dalla Johnson e Johnson, l’Aveeno Derm Baby (crema barriera). Contiene al terzo posto (al primo c’è l’acqua come sempre) un ingrediente pericoloso (la paraffina, che è un grasso derivato dalla lavorazione del petrolio e che nel tempo si può arricchire all’interno dell’organismo), al settimo posto e al sedicesimo posto (ma la crema contiene ancora molti ingredienti, non siamo neppure a metà) addirittura due componenti altamente pericolosi come il cyclomethicone e il dimethicone, a cui si aggiungono in posizioni intermedie tra i due altri due componenti pericolosi, e dopo, altri tre componenti pericolosi e due potenzialmente pericolosi. Meglio di così per la cura del nostro bambino!!!
-Il sesto prodotto, specifico per neonati e bambini, lo voglio citare per la sua semplicità e per mostrare come tutta la produzione dei cosmetici sia in completamente improntata al massimo guadagno, dunque al massimo risparmio produttivo (questo significa che i componenti devono costare il meno possibile: difficile perciò che si tratti di prodotti di qualità, come vorrebbero farci credere nel caso dei prodotti per neonati!). Si tratta di un olio per la pelle, l’Olio Baby Johnson, che contiene soltanto tre ingredienti, di cui uno è la profumazione (e ricordate, se non specificato, le profumazioni sono sempre sintetiche). Il primo ingrediente, il più importante, cioè l’olio, soprattutto nel caso di un prodotto specifico per bambini, dovrebbe essere un olio di origine naturale (anche perché la pubblicità parla di qualcosa che avvolge e protegge la pelle del nostro bebè con estrema cura e delicatezza) e, invece, udite udite, l’olio è uno scadentissimo derivato della lavorazione del petrolio, la paraffina liquida (anche detto mineral oil), componente pericoloso che può nel tempo addirittura arricchirsi nell’organismo: “[…] usato in molti prodotti per la cura personale, l’olio per bambini è 100% mineral oil, questo ingrediente riveste la pelle come una pellicola di plastica, disgregando la barriera naturale della pelle ed impedendo la sua capacità di respirare ed assorbire l’umidità e i nutrienti” [Sono sicuri i prodotti per la cura…], proprio l’effetto contrario rispetto a quello che cerchiamo di ottenere per suo mezzo. (fonte: http://xoomer.alice.it/tatanone/Cosmetici_mio.htm)
tutto ciò premesso ho iniziato piano piano le sostituzioni:
purtroppo avevo dei prodotti Clinique da finire e mi sono chiesta se era il caso di buttarli o se, tutto sommato, i prodotti ormai acquistati valeva comunque la pena finirli per sostituirli gradatamente con quelli che superavano il mio test di qualità. Così ho aspettato che i vari shampoo e dentifrici finissero per iniziare a sostituirli degnamente e oggi sulla mensola del bagno fanno bella mostra di sè i seguenti prodotti:
- Latte detergente e tonico Helan, acquistati a prezzi ragionevolissimi in una bottega bioetica, hanno sostituito le famose tre fasi di clinique
- sapone di marsiglia dei provenzali, il saponificio giannasso che lo produce vanta si vanta di non testare i prodotti sugli animali, di essere un’azienda a impatto zero e di non usare derivati del petrolio nei suoi prodotti. Acquistato al supermercato ad una cifra in tutto e per tutto simile alle altre saponette;
- allume di potassio, quest ultimo sostituisce il deodorante che spesso acquistavo abbastanza a caso, in base più alla fragranza che alla conoscienza di cosa mi stavo mettendo addosso, l’allume di potassio è un po’ caro, ma dura molto tempo (almeno 3 anni…) è totalmente naturale ed è un ottimo antiodorante
- crema corpo di vagheggi: prodotto di phytocosmesi scoperto dal mio estetista, una crema dall’odore buonissimo e a carattere altamente idratante, sostituisce la nivea, mi sono così liberata anche della paraffina;
- dentrificio bjobj, decisamente più caro del consuento dentifricio del supermercato, ma non è testato sugli animali e non contiene sodium Laureth solfate o sodium laurylsulfate, basta metterene un po’ meno sullo spazzolino per ammortizzare il costo. Non dimentichiamoci che il dentifricio è solo un cosmetico e non serve ad aumentare la pulizia dell abocca;
- in un primo momento ho abbandonato lo shampoo pantene (sì, se ci penso è da innoridire, usavo lo shampoo pantene, ma anche quello garnier) per uno shampoo solido di lush. Poi ho scoperto che il prodotto non era così naturale come voleva sembrare, nel senso che anche qui si fa uso del solito sodium Laureth solfate, così ho acquistato al supermercato uno shampoo dei provenzali. Ammirevole l’idea di lush di eliminare la confezione dello shampoo, da perfezionare però ancora l’ inci degli ingredienti.
Inizialmente pensavo che non mi sarei potuta permettere questo genere di spese, ma devo dire che posso tranquillamente ricredermi, oggi è possibile acquistare etico se non tutto, almeno una parte dei prodotti che usiamo più spesso.
Per il momento sono soddisfatta, me devo fare ancora qualche passo … c’è ancora la sostituzione di mascara e fondotinta che mi aspettano….