La domenica pomeriggio, quando inizia a fare buio, mi piace riempirmi la vasca e fare il bagno. E’ un rito che coltivo da parecchi anni ma che negli ultimi tempi, causa frenesie varie, troppi spostamenti e mancanza di tempo, ho un po’ trascurato.
Tornata dalle vacanze estive mi sono ripromessa che i mesi freddi mi devono aiutare a ritrovare dei ritmi più corretti per impostare le mie giornate. Lo so che sembrerà scontato ma mi sono imposta di non fare più due cose contemporaneamente tipo parlare al cellulare mentre cammino per strada, non scrivere in chat mentre lavoro o non consumare il mio “packed lunch” davanti ad internet. E poi mi sono proposta di riappropiarmi del gusto di preparare un dolce ogni tanto, di cucinare delle cose sfiziose, di riuscire a dipingere una maglietta, di fare un lavoro di decoupage e anche di tornare ad immergermi nell’acqua calda.
Credo sia importante riuscire a darsi dei ritmi che permettano alla mente di “respirare” e che ci facciano riscoprire il piacere di ritagliarsi delle finestre di tempo; quindi ritorna il rito del bagno e se qualche anno fa mi immergevo in vasca in modo “alternativo” , oggi il modo è diventato ecosostenibile.
Ecco qui la ricetta per un bagno rilassante, profumato ed ecosostenibile:
1 – ACQUA: riempire la vasca solo per metà, non è necessario che l’acqua ci arrivi sotto il mento per poter stare al caldo e rilassarsi. Importante chiudere le porte della stanza da bagno per poter raccogliere il più possibile i vapori che riscalderanno anche l’ambiente circostante; quando l’acqua arriva anche sotto lo sterno staremo più che bene;
2 – DETERGENTE: come detergente utilizzo l’olio di mandorle dolci, ne aggiungo un po’ direttemente in acqua, e sapone di marsiglia naturale. Il primo ha il vantaggio di lasciare la pelle morbidissima, il secondo lo applico direttamente sulla pelle e lo friziono con una spugna morbida;
3 – AROMATERAPIA: all’acqua aggiungo sempre tre gocce di olio essenziale di limone o arancio o lavanda o melissa (sono olii essenziali venduti in farmacia a dei prezzi abbastanza ragionevoli) e quindi mi inalo l’aroma che viene diffuso dai vapori.
Alternative a quanto sopra esposto sono il bagno con un mezzo chilo di sale grosso disciolto in acqua caldissima e qualche goccia di olio essenziale, fa sudare molto, sgonfia e abbassa la pressione oppure il bagno con bicarbonato.
In nessun caso ho rimpianto il bagnoschiuma che, oltre ad essere sintetico per eccellenza, secca la pelle in modo a volte “desquamante”, soprattutto nella stagione più fredda.
Ormai quando vedo o sento le pubblicità dei vari prodotti da bagno e cure della persona al tè verde, al ginseng o altre fesserie simili, mi rendo conto di quanta spazzatura ci propinano quotidianamente e di come ci trattino per dei veri fessi. Triste, ma è così!



















