è il primo anno che proviamo a coltivare qualcosa di commestibile sul balcone di casa.
Io facevo sogni grandiosi perché già mi immaginavo piante di fagiolini, zucchine, peperoni, piattoni ma poi, sono stata riportata, come al solito, alla realtà dalla mia personalissima metà del cielo, anche perché non abbiamo un terrazzo ma solo due piccoli balconi, uno esposto a est e uno esposto a ovest
Così alla fine, dopo pochi essenziali ragionamenti, abbiamo invasato fragole, pomodori, rapanelli e insalata non in grandi quantità, visto che il progetto è in fase sperimentale, non avevamo la più pallida idea di quale sarebbe stato il risultato finale.
Per ora è possibile fare un vero aggiornamento solo su insalata e fragole.
Insalata: siamo andati in una serra a comprare delle piantine già cresciute di insalata Gentilina da taglio, pare che per coltivare in vaso l’utilizzo del seme non sia il procedimento più adatto se si vogliono avere dei buoni risultati. Io ho interpretato che se si è alle prime armi è meglio acquistare le piantine già cresciute e la semina è per gli esperti.
In aprile le piantine le abbiamo rinvasate nei tipici vasi rettangolari da fiori, adeguatamente distanziate a 20 cm una dall’altra e baciate dal sole del mattino. Quando la stagione si è fatta un po’ più calda abbiamo messo un telo per ombreggiare la parte di balcone dedicata ai vasi, le piantine infatti arrivavano a fine giornate “esauste” dal troppo calore. In poco più di un mese abbiamo avuto degli ottimi risultati, settimana prossima dovremmo iniziare a fare i primi tagli.
Fragole: anche in questo caso abbiamo comprato 6 piantine già cresciute di fragole rampicanti, sistemate in vaso lungo in pieno sole e concimate con concime biologico ogni tre settimane. Bagnate regolarmente dal sottovaso (senza esagerare perché le radici delle fragole marciscono facilmente), hanno iniziato a dare i primi risultati a fine aprile. Da tenere presente che 6 piantine non sono sufficienti a raccogliere un cestino di fragole, neppure piccolo. I frutti infatti non maturano tutti insieme e se ne raccolgono 6 o 7 per volta.
Le due piante di pomodori crescono piano piano. Anche queste le abbiamo posizionate in pieno sole e concimate con frequenza trisettimanale. Le abbiamo invasate a metà aprile e questa settimana dovremo già cambiare il bastoncino che sorregge la pianta. A differenza delle fragole i pomodori sono sempre “assetati”, infatti bevono parecchio. I fiori gialli si sono presto trasformati in piccoli frutti tondi e verdi, assisteremo alla maturazione di giorno in giorno.
I rapanelli invece sono un mistero, li abbiamo posizionati al sole, concimato il substrato e per ora crescono bene le foglie ma cosa avviene sottoterra non si sa. Appena le foglie ci sembreranno di dimensione adeguata ne tireremo su uno per verificarne la maturazione e di conseguenza la commestibilità.
Arriveranno aggiornamenti quando tutte queste primizie passeranno dalla pianta al piatto e dal piatto ai nostri voraci stomaci.