
Come molti curiosi ieri sera sono andata al ponte del Borghetto a vedere la Dora mooolto ingrossata e a possibile rischio esondazione.
Appena scesa dal pullman Sadem a Ivrea ho guardato dritto negli occhi il mio fidanzato e con passione gli ho chiesto ” ti prego, andiamo a vedere la Dora” … e lui, sant’uomo, mi ci ha portato.
Armati di macchina fotografica abbiamo passeggiato lungo il nobile Lungo Dora per vedere da vicino un fiume veramente incazzato.
Premessa necessaria: io non ho mai assistito in vita mia ad un evento naturale dalla forza devastante. Però conosco tante persone che hanno vissuto tifoni, terremoti, frane, smottamenti, alluvioni, incendi. Io no, mai niente di tutto questo. L’ordinata Milano non prevede terremoti, mare grosso, tornadi, alluvioni… a Milano il massimo che può accadere è che piova a dirotto e si intasino le fognature, allagando la città in alcuni punti si assiste ad un lento salire delle acque a partire in genere dalla linea verde della metro. Nulla di più.
Così per me la Dora rappresentava il primo evento naturale fuori dall’ordinario e affascinante, lo definisco affascinante perché è ancora un fenomeno di piena controllata e al momento non nocivo.
Non nascondo però che la vista di tutta quell’acqua e quello scorrere impetuoso mi ha fatto venire le vertigini. Guardando la forza e la velocità con cui gorghi e pezzi di tronchi passavano sotto il ponte e quello scorrere, quello spumeggiare, quella forza dirompente, quella velocità, provavo come un senso di vortice e a tratti avevo quasi paura che se mi fossi sporta un pochino di più anche solo per scattare una foto sarei potuta cadere di sotto, in quell’impazzato e mortale fluire.
Mai visto un fiume così impetuoso e più volte ho pensato che basta un po’ d’acqua pwe cancellarci dal mondo. Piove per giorni e giorni e giorni e un poetico e vertiginoso fiume d’acqua, nella notte, ci spazza via.
Mentre rifletto tra me e me su queste cose mi cade l’occhio su una mamma con figlio piccolo (tre mesi forse?) che si fa fotografare con, sullo sfondo, i vortici della Dora impazzita.
Meglio non farsi troppe domande, scattiamo ancora un paio di foto e poi sotto la pioggia andiamo a casa.
Speriamo che nella notte il fiume d’acqua non ci seppelisca e ancora per una volta nostra mamma Natura non ci faccia troppo male e abbia pietà del nostro povero, indegno e irresponsabile genere umano e magari ci conceda ancora un po’ di tempo per poter rimediare ai danni che abbiamo fatto.