
Nelle ultime due settimane me lo hanno chiesto almeno 10 persone.
“Ci sei su Facebook?”
“No”, rispondo più o meno garbatamente “non solo non ci sono , ma nemeno mi piace Facebook”.
Non mi piace e lo trovo inutile. Questo far credere di essere in contatto con tutti, di poter riportare in vita vecchie amicizie erose dal tempo, riesumare amori passati, rianimare rapporti che vivono continui alti e bassi, tornare in contatto con i tuoi compagni di classe delle elementari e volendo addirittura dell’asilo… che come minimo quando ci si incontra in coda alla posta ci si ignora palesemente perchè per anni e anni e anni e per lepiù strane vicissitudini non ci si è più incontrati, però nonostante ne siano passati almeno 40 di quegli anni ci si riconosce ancora per strada si fa finta di non conoscersi.
Però oggi per fortuna c’è Facebook, per strada puoi continuare a far finta di niente, ma sul web puoi sempre proporre un’amicizia…
E poi già mi immagino aquali sono i primi pensieri che animano chi si iscrive, cose del tipo: “oh, vediamo come è diventata la più brutta della classe” e se poi la si trova iscritta con tanto di foto (che susciterà i commenti del caso), ecco che la si contatta, perchè dopo che lei accetta “la nostra amicizia” (mai parola fu più azzeccata per dare l’illusione di qualcosa che assolutamente non c’è) sarà possibile superare la barriera dell’avatar e farci i fatti suoi, vedere le sue foto, che lavoro fa, se si è fidanzata/o ed eventualmente con chi, quindi commentare, ridere, stupirsi.
Dopo la ricerca della più brutta della classe, seguono:
il figone pazzesco che ci piaceva da morire
il nostro primo fidanzato
quella che pensavamo essere la nostra amica del cuore ma poi ci ha mollato in asso
qualche parente ci sarà pure su facebook, no?
e quei colleghi della prima azienda in cui ho lavorato?
e così via….
il tempo passa (nel senso di quello dell’orologio, spiccio … non di anni ) e scorrono volti, foto, amarezza se qualcuno che proprio ci tenevamo un casino a vedere non si è iscritto, gioia quando arrivano le prime richieste di amicizia: posso entrare a farmi i cazzi tuoi? Certo cara, vieni pure… guarda quante belle foto possiamo scambiarci, quante informazioni e poi alzi gli occhi e tu accorgi di essere lì in rete “in compagnia” di tanti amici da almeno 2 ore e intanto sei ancora sola, seduta alla tua scrivania, con gli occhi pallati dal monitor ma con l’illusione di essere in contatto con tante persone, di aver ritrovato i vecchi amici e di essere connesso anche con gli amici degli amici e che poi più contatti hai e più figo sei. Vuol dire che sei apprezzato, che sei uno che piaci!
per quello che mi riguarda credo che siano tutte fesserie.
Non mi sento un’esperta di sociologia del network, odio già il fatto di dover convivere con due cellulari, due indirizzi mail, due recapiti telefonici fissi. Chi mi cerca davvero sa come trovarmi. Invece chi vuol farsi i fatti miei solo per il gusto di farseli … bhè mi spiace, rimarrà un po’ deluso.
Io non mi iscrivo a Facebook.