Archivio per Terre di Lucania

Santissime vacanze

tavola

E siamo ancora qui,
nel cuore dell’appennino lucano.
Siamo qui per le feste, per una visita ai miei parenti acquisiti, (un tempo si chiamavano suocera, cognato e altri termini tipo questi, che io non ho mai amato molto e di conseguenza non sono mai riuscita ad imparare. Io li considero semplicemente un prolungamento della mia famiglia d’origine), siamo qui in un certo senso “a casa”.
Per ritrovare un po’ i ritmi che durante l’anno proprio non riusciamo ad avere, troppo consumati come siamo dall’iperattività di cui ancora oggi io a volte sono purtroppo vittima. Siamo qui anche per mettere su più di un po’ di ciccia lungo i fianchi, una matassina che ci serva da scorta per affrontare l’ultima parte dell’inverno.

Nel frattempo gli Isralieni sparano sui Palestinesi; la crisi – più o meno mediatica – si fa sempre più vicina e non sappiamo come la affronteremo; Berlusconi persegue il presidenzialismo per non smentire la sua perfetta conoscenza del programma della loggia; a Milano si è sentito il terremoto (insomma, Milano non è una zona sismica) e gli stivali da esquimese, tantissimo di moda a Londra, trovano piedi disposti ad indossarli anche qui, in italia.

Il tutto è avvenuto mentre si spiluccava una fetta di soppressata e una di salsiccia, tra un bicchiere di aglianico puro e uno di sveva e rosicchiando la carne al sugo che solo qui, cosa abbastanza curiosa, fa ancora parte del primo.

Con una buona dose di cinismo, che in genere non mi contraddistingue, mi domando con queste ferali premesse, cosa ci aspetterà per il prossimo anno. Sono una vecchia scuola, abituata a fare due pensierini a cavallo di una nno con l’altro.
Sarà l’effetto dell’aglianico ma mi viene da fischiettare che fondamentalmente…
“L’anno che sta arrivando tra un anno passerà,
io mi sto preparando è questa la novità”.

Lascia un commento »

Un buon libro e un ottimo vino

Storia controversa dell’innarestabile fortuna del vino Aglianico del mondo” di Gaetano Cappelli edito da Marsilio.

Sul web si trovano pareri molto contrastanti su questo libro, c’è chi lo trova fantastico e chi lo descrive totalmente privo di basi, il mondo è bello perchè e vario e per quel che mi riguarda a me è piaciuto molto.

Sarà il fatto che condivido la mia vita con un Lucano, sarà che il suddetto Cappelli è un collega del padre del mio compagno, sarà che almeno un paio di volte l’anno frequento Potenza e questa storia controversa parte proprio dal capoluogo di regione più alto d’Italia, cioè proprio Potenza.

Sarà anche che mi piace l’ Aglianico.

Quello che bevo io è delle cantine “I F.lli Leonardo e Donato Masi“, una piccolissimo vigneto che basta giusto all’autoproduzione di uva da vino per un anno per due famiglie e qualche bottiglia regalata agli amici più intimi.

E’ anche grazie a questo non del tutto trascurabile dettaglio che mi sento coinvolta da questo romanzo, che è un romanzo certamente “leggero” ma estremamente piacevole e che fa quello che ogni buon romanzo dovrebbe  fare: ti fa sognare, ti fa prendere le parti dei personaggi, ti ritrovi a tifare per uno contro un altro, ti trasporta attraverso lo svolgersi degli eventi fino all’ironico finale. E diciamo che l’Aglianico, nominato fin dal titolo, più che da padrone, fa da sfondo, da leit motiv, da anello di giuntura, sicuramente non da protagonista. Ma forse è proprio così che si svolgono anche le improbaili vicende della nostra vita, perchè sono proprio quegli elementi che pare ci accompagnino senza avere troppo importanza che, alla fine e spesso inaspettatamente, ci fanno prendere importanti risoluzioni, permettono grandi ribaltoni e spesso decidono addirittura loro per noi.

Ho chiuso il libro con il sorriso sulle labbra o forse è più corretto dire che ho letto tutto il libro con il sorriso.

E’ così raro di questi tempi  trovare dei romanzi che mi divertano, che siano spumeggianti senza essere stupidi o banali, difficile anche trovare scritti che siano geniali per la loro tecnica narrativa senza per questo essere  intricati o pesanti nella lettura.

Non mi lascerò sfuggire il suo precedente “Parenti lontani” perchè ho già la sensazione che non mi deluderà.

Commenti (1) »