Archivio per verdure

Cavolo verza in festa

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Dal 22 al 26 Novembre a Montalto Dora si festeggia la sagra del Cavolo Verza.
Giro obbligatorio tra le bancarelle del mercatino dell’antiquariato e la via dei sapori, acquisto dei torcetti d’Agliè, degustazione di frittelle di mele e
ovviamente pasto a base di cavolo verza. Ai neofiti consiglio caldamente i ravioli al cavolo verza e la zuppa di cavolo verza.

Da non perdere le terracotte di Maniterra, esposte generalmente sulla strada principale, prima di arrivare al centro del paese e se capita anche i cioccolatini ripieni di liquore al Cavolo Verza e i pasticcini di Dolci Tentazioni.

Buona sagra del cavolo verza a tutti!

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Orto sul balcone – 1° puntata

è il primo anno che proviamo a coltivare qualcosa di commestibile sul balcone di casa.

Io facevo sogni grandiosi perché già mi immaginavo piante di fagiolini, zucchine, peperoni, piattoni ma poi, sono stata riportata, come al solito, alla realtà dalla mia personalissima metà del cielo, anche perché non abbiamo un terrazzo ma solo due piccoli balconi, uno esposto a est e uno esposto a ovest

Così alla fine, dopo pochi essenziali ragionamenti, abbiamo invasato fragole, pomodori, rapanelli e insalata non in grandi quantità, visto che il progetto è in fase sperimentale, non avevamo la più pallida idea di quale sarebbe stato il risultato finale.

Per ora è possibile fare un vero aggiornamento solo su insalata e fragole.

Insalata: siamo andati in una serra a comprare delle piantine già cresciute di insalata Gentilina da taglio, pare che per coltivare in vaso l’utilizzo del seme non sia il procedimento più adatto se si vogliono avere dei buoni risultati. Io ho interpretato che se si è alle prime armi è meglio acquistare le piantine già cresciute e la semina è per gli esperti.

In aprile le piantine le abbiamo rinvasate nei tipici vasi rettangolari da fiori, adeguatamente distanziate a 20 cm una dall’altra e baciate dal sole del mattino. Quando la stagione si è fatta un po’ più calda abbiamo messo un telo per ombreggiare la parte di balcone dedicata ai vasi, le piantine infatti arrivavano a fine giornate “esauste” dal troppo calore. In poco più di un mese abbiamo avuto degli ottimi risultati, settimana prossima dovremmo iniziare a fare i primi tagli.

Fragole: anche in questo caso abbiamo comprato 6 piantine già cresciute di fragole rampicanti, sistemate in vaso lungo in pieno sole e concimate con concime biologico ogni tre settimane. Bagnate regolarmente dal sottovaso (senza esagerare perché le radici delle fragole marciscono facilmente), hanno iniziato a dare i primi risultati a fine aprile. Da tenere presente che 6 piantine non sono sufficienti a raccogliere un cestino di fragole, neppure piccolo. I frutti infatti non maturano tutti insieme e se ne raccolgono 6 o 7 per volta.

Le due piante di pomodori crescono piano piano. Anche queste le abbiamo posizionate in pieno sole e concimate con frequenza trisettimanale. Le abbiamo invasate a metà aprile e questa settimana dovremo già cambiare il bastoncino che sorregge la pianta. A differenza delle fragole i pomodori sono sempre “assetati”, infatti bevono parecchio. I fiori gialli si sono presto trasformati in piccoli frutti tondi e verdi, assisteremo alla maturazione di giorno in giorno.

I rapanelli invece sono un mistero, li abbiamo posizionati al sole, concimato il substrato e per ora crescono bene le foglie ma cosa avviene sottoterra non si sa. Appena le foglie ci sembreranno di dimensione adeguata ne tireremo su uno per verificarne la maturazione e di conseguenza la commestibilità.

Arriveranno aggiornamenti quando tutte queste primizie passeranno dalla pianta al piatto e dal piatto ai nostri voraci stomaci.

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Il digerito di 33 anni

E’ da poco più di un mese che frequentiamo il gruppo d’acquisto di Ivrea.

Compriamo latte, formaggio, verdura, carne e altro.

Lo so che può sembrare inverosimile ma questi acquisti mi hanno insegnato che:

nell’insalata a volte può esserci oltre che la terra, qualche bruco, quindi va lavata mooolto bene e ogni lattughina perserà circa un etto. Inizio a domandarmi quanto sono “pompate” le lattughe che al supermercato pesano anche fino a sette etti;

la mozzarella ha un sapore e una consistenza che non ha nulla da spartire con il concetto di mozzarella cittadino;

il latte e anche i tomini hanno un vago retrogusto di stalla, di stalla!!!!!!

il pollo non è solo quello “igienico” venduto nei vassoi di polistirolo sui banchi dell’esselunga, ma ha un pelle di un certo spessore e delle articolazioni con cartilagini che non sono così facili da lussare, nemmeno quando è cotto. E poi te lo vendono intero, dove per intero intendo proprio intero, cioè con la testa, le interiora, le zampe, tutto!

parliamo dei tortelli alle erbe che sanno veramente di erbe, senza bisogno di aggiungere strani ingredienti per esaltarne il sapore;

le uova hanno un tuorlo e un albume di una consistenza decisamente differente da quelle acquistate normalmente, per fare una frittata bisogna impugnare bene la forchetta e sbattere con energia

belle scoperte a 33 anni.

Cosa ho comprato per tutto questo tempo?

Sono preoccupata…

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germogli fai da te

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Io sono una golosa di verdure fresche.

Ne mangio tante in ogni momento della giornata, sono una del tipo che mentre sbuccia le carote non ce la fa a non mangiarsele e posso definirmi una golosa dei finocchi, ne farei incetta quasi continuamente.

Adesso sto pensando di acquistare della frutta e della verdura biologica, sono in fase di valutazione dei prezzi per capire cosa mi posso permettere e a cosa invece devo rinunciare.

Nel frattempo il primo passo l’ho fatto facendomi da me i germogli da aggiungere all’insalata o da cucinare al vapore.

Come?

Io pensavo fosse un po’ macchinoso, invece devo dire che l’operazione è molto facile e richiede poco tempo, non troppa cura e dà parecchia soddisfazione.

Allora si fa così:

si prende una manciata di cereali integrali o dei semi di soya, io il mio primo esperimento, tuttora in corso, l’ ho fatto con l’orzo,

sciacquarli e metterli in un vasetto grande abbastanza da consentire ai cereali inseriti di sviluppare il germoglio, coprite il vasetto con una garza fermata da un elastico…

coprire i semi con l’acqua e lasciarli al buio per 12 ore

passate le 12 ore scolate l’acqua attraverso la garza, sciacquate i semi (sempre attraverso la garza), scolate l’acqua e rimettete al buio. Questa operazione va fatta la mattina e la sera per circa 4 o 5 gg, in base a quanto volete lunghi i germogli.

Se poi vi piace sgranocchiare le foglioline verdi lasciateli mezza giornata alla luce, così svilupperanno un po’ di clorofilla.

Ecco pronti i vostri germogli bio!

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